Editoriale – L’altro

a cura di Christian Ronga

Christian Ronga

L’ “altro”, il “diverso” non è solo artefice e motore dell’apertura del “terzo occhio” del poeta, ma spesso ne è anche l’oggetto preferito e determinato. Teresa Francesca Giffone nel suo articolo mostra quanto il diverso e lo straniero siano stati fondamentali per la realizzazione di opere di straordinaria bellezza ed emotività come quelle di Ingres.

E da questo numero apriamo anche alle opere inedite. Un racconto di Annachiara De Pippo, già autrice del romanzo Cellar Door. Per noi Annachiara ha scritto un breve racconto diretto, secco, dove le parole sono emotive senza lasciare spazio al minimo cenno di emotività gratuita per non lasciare altro spazio intorno a se che non il concetto finale che esplode negli ultimi versi, come la deflagrazione di un ordigno nucleare che richiama a se tutta l’aria prima di annichilire tutto. A lei va il mio grazie per avere realizzato per noi questo piccolo gioiello.

Altra opera inedita è la poesia di Amelia di Risio, “Il mio Paese”. Una preghiera laica alla sua terra perché accolga coloro che si offrono, vittime sacrificali di un moderno rito pagano, allo sguardo di disprezzo degli avvoltoi in volo. La poesia di Amelia è evocativa come solo i grandi poeti sanno realizzarne, il verso finale è un urlo di esortazione ad una terra rimasta per troppo tempo addormentata su luoghi comuni, dimentica di quando erano i suoi figli a subire quegli sguardi di disprezzo.

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